The Romantic Cello
The Romantic Cello: questo il titolo del convegno in programma tra il 22 e il 24 novembre 2024 presso la Sala Locatelli della Fondazione Mia, al quale il Centro studi donizettiano della Fondazione Teatro Donizetti parteciperà con Maurizio Merisio (Archivio musicale FTD). Il Convegno, organizzato dall’Associazione Alfredo Piatti di Bergamo, dal Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini di Lucca, dal Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française di Venezia si propone come una vera occasione attorno al violoncello in periodo romantico. Nutrita la presenza di studiosi internazionali e ricco il programma. Nella prima giornata focus dedicati al
28 settembre: ancora DeCineForum Donizetti
Articolato in cinque appuntamenti, il DeCineForum Donizetti nasce da un’idea dell’Area scientifica della Fondazione Teatro Donizetti. L’iniziativa offre al pubblico la possibilità di assistere alle proiezioni di cinque titoli donizettiani, appartenenti a generi differenti e scritti per teatri diversi, tra Italia e Francia, che hanno segnato la carriera del compositore bergamasco: Enrico di Borgogna, melodramma in due atti su libretto di Bartolomeo Merelli che ne sancì l’esordio nel 1818, al Teatro Vendramin San Luca di Venezia, in cui Donizetti si confronta con il genere semiserio; Olivo e Pasquale, melodramma giocoso in due atti su libretto di Jacopo Ferretti andato
Don Pasquale in archivio
Un nuovo allestimento per Don Pasquale di Gaetano Donizetti in occasione del Donizetti Opera 2024. L’ampia dotazione iconografica consente di ricostruire il mondo visivo legato ad uno spettacolo. Grazie ai materiali d’archivio è possibile raccontare di indimenticabili star della lirica, sapienti direttori d’orchestra, dello storico direttore del Teatro Bindo Missiroli, degli artisti bergamaschi. Renata Scotto è regina della Stagione 1964. A lei il ruolo di Lucia, in Lucia di Lammermoor, per inaugurare il rinnovato Teatro Donizetti e nello stesso anno anche quello di Norina in Don Pasquale. Le foto di scena la ritraggono, sul palcoscenico ingrandito dopo il restauro,
Roberto Devereux al Teatro Donzietti
Poche le volte per Roberto Devereux al Teatro Riccardi, poi Donizetti. Giusta, dunque, l’attesa per l’edizione 2024. Roberto Devereux fu composto tra l’estate e l’autunno del 1837 e venne rappresentato la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli il 28 ottobre dello stesso anno. L’opera fu poi rivista da Donizetti in occasione della prima parigina al Théâtre-Italien il 27 dicembre 1838. Nella tragedia lirica in tre atti, basata sul libretto di Salvadore Cammarano, si narra dell’illecita e segreta passione amorosa fra Sara (duchessa di Notthingam) e Roberto (Conte di Essex e amante della regina) che condurrà Elisabetta d’Inghilterra ad
Un approfondimento su “L’aio nell’imbarazzo” del 1959
Un nuovo allestimento per L’Aio nell’imbarazzo di Gaetano Donizetti in occasione del Donizetti Opera 2022. L’archivio iconografico offre un interessante approfondimento sulle edizioni precedenti, in particolare quella del 1959 con i figurini realizzati da Gianrico Becher. L’artista per il dramma giocoso donizettiano si occupò sia delle scene che dei costumi, ma non della regia come in altre occasioni gli era capitato di fare per altri teatri. I figurini preparati per vestire Madama Gilda, L'Ajo, i giardinieri, Il Marchese (Don Giulio), Pipetto, Il Marchese Enrico, i cuochi, i cocchieri, il bambino, Leonarda cameriera, i camerieri si contraddistinguono per un segno rapido, veloce,





















