Luciano Rossetti. La quarta parete
Quarant’anni di fotografia davanti e dietro il palco

a cura di Pier Giorgio Nosari
2023 Silvana Editoriale

Essere fotografi di teatro significa far ricorso alle competenze del reporter che insegue una storia, del ritrattista, del creativo, del fotografo di architettura, perché tale è ogni scenografia.
Sommario dei contenuti
Roberto Mutti, L’umiltà e l’audacia
Luciano Rossetti, L’inizio
Luciano Rossetti, Dario Fo e Franca Rame
Luciano Rossetti, Fermare il tempo
Maria Grazia Panigada, Teatro sensibile
Alessio Boni, La mia duecentoventesima replica
Pier Giorgio Nosari, Quell’istante, al confine del teatro
Pier Giorgio Nosari, Vent’anni dopo
Luciano Rossetti, Paolo Poli
Fabio Comana, Erbamil, l’ironia cura il teatro
Luciano Rossetti, Danio Manfredini
Andrea Frambrosi, Viaggio sentimentale davanti e dietro il palco, di Luciano Rossetti, fotografo
Pier Giorgio Nosari, “Niente foto, il Maestro non vuole”
Elio De Capitani, Il teatro come la vita
Pier Giorgio Nosari, “Io continuo!”
Pier Giorgio Nosari, Marcel
Pier Giorgio Nosari, Il senso del colore
Luciano Rossetti, Combinazioni
Gabriele Allevi e Luca Doninelli, Libera nos domine Rogazioni per il tempo presente
Pier Giorgio Nosari, Luciano Rossetti, essere invisibile per raccontare il teatro
Pier Giorgio Nosari Lei, lui, gli altri: la fotografia, Luciano, gli spettatori, ovvero perché la fotografia di spettacolo è una meravigliosa utopia
Apparati biobibliografici
Essere fotografi di teatro significa far ricorso alle competenze del reporter che insegue una storia, del ritrattista, del creativo, del fotografo di architettura, perché tale è ogni scenografia. Luciano Rossetti queste cose le conosce benissimo per averle sperimentate in tanti anni di attività, sapendo di dover cogliere nella sintesi esasperata di pochi scatti il tempo dilatato di uno spettacolo. La sua fotografia predilige il limitare di quell’istante: della sua ricerca, frutto di paziente attesa e di discreta presenza, rimangono corpi, sguardi, ombre, volti, riflessi. Da fotografo di teatro, gli rende fedele testimonianza. Ma come tale è dunque un cacciatore di attimi. O meglio, di istanti. “Quegli” istanti.
Lingue: Italiano
Dimensioni testo: 24,5 cm X 28,5 cm
Numero pagine: 141
Descrizione testo: rilegato
Immagini: fotografie a colori e b/n