L’archivio iconografico della Prosa


L’archivio iconografico custodisce un ampio fondo dedicato alla Prosa di circa 35.000 fotografie, delle quali oltre 600 in formato cartaceo, le altre in digitale (dato 2022 in implementazione). Tutte le fotografie sono catalogate e digitalizzate in alta definizione.

Le fotografie non testimoniano solo un elenco di spettacoli rappresentati al Donizetti, ma mettono in evidenza un segmento importante della vita del teatro di Prosa, la testimonianza della nascita e l’evolversi delle nuove ricerche della drammaturgia, di nuovi modelli espressivi, dei diversi stili e delle diverse proposte che prendono il via proprio dagli anni ’50 e si sviluppano nel corso del trentennio ‘50/’70.

Gli spettacoli del Piccolo Teatro di Milano al Donizetti


Un elemento vitale dell’attività che ha come punto di riferimento cittadino il Donizetti per la
prosa, assente dagli anni ’30 (1938-1949) è la presenza degli spettacoli del Piccolo Teatro di Milano, guidato da Strehler e Grassi, seguito da compagnie italiane di primo livello e da prestigiosi ospiti stranieri. Il primo spettacolo ospitato al Donizetti del Piccolo Teatro della Città di Milano è nel 1949, si tratta del dramma Le notti dell’Ira di Armand Salacrou.
È l’inizio di una presenza che si fa continua per vari anni, portando a Bergamo la ricchezza di alte interpretazioni teatrali.
Il Piccolo Teatro torna ancora e nel 1951 propone la prima assoluta di Casa di Bambola di Hibsen, regia di Strehler.

Eccezionalmente nel 1952 al Donizetti giunge la più famosa Compagnia francese del tempo quella di Madeleine Renaud-Jean Luis Barrault che portano in scena Le Fausses Confidences di Marivauxe e Le Fourberies de Scapin di Molier.

Il Teatro delle Novità di Prosa


Il 1954 è l’anno del Teatro delle Novità di Prosa voluto da Bindo Missiroli e Enzo Ferrieri. Si mettono in scena spettacoli inediti oppure scritti appositamente. La regia di tutti gli spettacoli è curata da Enzo Ferrieri con l’apporto della propria Compagnia composta da attori noti come Enrica Corti, Mario Ferrari, Franca Nuti, Giuseppe Caldani. Si registra la partecipazione di scenografi come Enzo Convalli e Pier Luigi Pizzi, del compositore Luciano Berio e del coreografo Jacques Lecoq.

Tutte le opere in programma sono rappresentate in prima esecuzione al Donizetti nei mesi di marzo e giugno 1954: Riunione di famiglia di T.S.Eliot, La lunga permanenza interrotta di T.Williams, Ritratto di madonna di T. Williams, Apollon de Bellac di J. Giraudoux, La Venexiana di un ignorto del ‘500, Teresa Angelica di V. Bompiani, Il Signor Vernet di J. Renart, Il piacere di dirsi addio di J. Renard.
Dopo le ‘prime’ al Teatro Donizetti gli spettacoli vanno in scena in altri numerosi teatri italiani. La manifestazione, dopo un anno dalla sua realizzazione, è cancellata. È un’occasione mancata per Bergamo che non ne comprende l’importanza, considerato l’interesse che in quegli anni si riscontra per gli spettacoli di prosa.

Benvenuto Cuminetti


Un nuovo modo di concepire il teatro si definisce verso la metà degli anni ’50 e si sviluppa negli anni ’60 con la nascita e la formazione dei
Teatri Stabili, che dalle loro città portano i loro lavori teatrali in giro per l’Italia. Il Teatro Donizetti ospita in più occasioni diversi Teatri Stabili quali la Compagnia Stabile del Teatro Ruzante di Padova, il Teatro Stabile della città di Bolzano, il Teatro Stabile della città di Genova, Il Teatro Stabile di Bologna, Il Teatro Stabile di Torino.

Nel 1966 la direzione artistica del Teatro è affidata al Maestro Adolfo Camozzo e dal 1977 al Maestro Riccardo Allorto.
Sono decenni importanti in cui si rinnovano le proposte teatrali, ma anche il pubblico grazie anche alle iniziative di incontro con gli interpreti e i registi, le occasioni di dibattito proposte dal prof. Benvenuto Cuminetti che collaborerà ufficialmente con il Teatro negli anni seguenti.

I tempi recenti


Nel corso degli anni ’80 il Teatro si farà più pop, aprendo le porte ad un pubblico sempre più allargato.

Interessante è l’iniziativa denominata Altri Percorsi, che prende il via durante la Stagione 1980/81 e propone spettacoli diversi, e più ricercati, rispetto a quelli consolidati della stagione ufficiale, rivolgendosi ad un tipo di pubblico attento alla sperimentazione.
Tra i grandi interpreti che hanno calcato le scene del Donizetti si ricordano Franca Valeri, Dario Fo, Anna Magnani, Vittorio Gassman, Mariangela Melato.

Per informazioni contattare:

Clelia Epis
archivio@fondazioneteatrodonizetti.org