Le fotografie delle stagioni liriche


Quello tra Teatro Donizetti, arte e fotografia è un rapporto ininterrotto da quasi un secolo, a raccontarcelo il patrimonio dell’archivio iconografico della Fondazione Teatro Donizetti.

Le fotografie in formato cartaceo sono oltre 8.000, quelle in formato digitale sono oltre 70.000 (dato 2022 in continua implementazione)
La forza degli scatti fissa l’emozione di un spettatore, l’impegno degli artisti intenti nel canto, un sorriso di soddisfazione dietro le quinte, volti noti e meno che hanno fatto la storia della lirica a Bergamo dal 1937 ai giorni nostri.

Il Teatro delle Novità e i titoli di tradizione


Le memorie del patrimonio iconografico cominciano dal 1937, anno in cui inizia il Teatro delle Novità, di poco in anticipo rispetto alla definitiva municipalizzazione del Donizetti che si conclude nel 1938.

Le immagini in bianco e nero dapprima di Da Re, poi di Foto Weels e Foto Ciack testimoniano il rinnovamento globale del Teatro Lirico voluto da Missiroli e con esso anche all’ammodernamento delle scene e dei costumi, anche per i titoli della tradizione.
Indimenticabile sono il ritratto di Maria Callas in camerino durante la Lucia di Lammermoor del 1954, così come altri scatti che fissano la divina al fianco di un raggiante Missiroli.
Tra i grandi immortalati sul palco del Donizetti resta la memoria di Pietro Mascagni, che dirige Cavalleria Rusticana composta 50 anni prima, di Giuseppe di Stefano Nemorino nel L’Elisir d’Amore del 1953 e protagonista in La Bohéme del 1955.

Accanto alle opere i grandi avvenimenti


Le fotografie documentano anche capitoli importanti della storia della città come la riapertura del Teatro Donizetti nel 1964, dopo alcuni anni di restauro. Impossibile dimenticare lo sguardo soddisfatto del sindaco Simoncini affacciato alle balconate del nuovo Ridotto e ancora l’occhiata d’intesa tra
GiandreaGavazzeni e Renata Scotto dopo il trionfo (15 minuti di applausi) per la Lucia di Lammermoor scelta per l’apertura della Stagione Lirica del rinnovato teatro.

Restano memoria, naturalmente, anche della riapertura dopo il restauro nel 1982 e naturalmente di quella del 2021, così come de L’Ange de Nisida di Donizetti allestita nel Teatro ancora cantiere nel 2019, o della Stagione 2020 senza pubblico in sala e per questo con le opere montate tutte in platea.

 I tempi recenti


In tempi recenti sono gli scatti di
Maurizio Buscarino e di suo figlio Federico, poi di Gianfranco Rota per Foto Studio UV a raccontare le Stagioni. Osservando i loro lavori insieme a quelli dei fotografi storici è dunque possibile tracciare un percorso trasversale sulla storia della fotografia teatrale a Bergamo.

Per informazioni contattare:

Clelia Epis
archivio@fondazioneteatrodonizetti.org