L’archivio iconografico della Fondazione Teatro Donizetti con il vasto patrimonio di bozzetti, foto di scena, manifesti, rassegne stampa, registrazioni audio-video, documenti digitalizzati, offre la possibilità di conoscere la storia del Teatro Donizetti in modo ampio e documentato.

Ne emerge la consapevolezza che il Donizetti non sia solo un edificio della Bergamo Bassa o un luogo di spettacolo, bensì un punto fermo dell’identità della città, parte di una storia collettiva.
La varietà delle fonti consente di conoscere da vicino il Teatro e la sua storia, quella delle Stagioni, degli artisti protagonisti sul palco, di quelli che hanno lavorato alle scenografie e ai costumi.

Diversi sono i percorsi di ricerca possibili: quelli spinti da un interesse specifico per la Lirica, per la Prosa, il Jazz, oppure per un titolo, un interprete, un evento.
Dentro questo contesto si staglia la figura di Bindo Missiroli, a lungo direttore, che con l’appoggio di Gianandrea Gavazzeni e Sandro Angelini, promosse a Bergamo la straordinaria esperienza del Teatro delle Novità di Lirica (1937-1973) e del Teatro delle Novità in Prosa (con Enzo Ferrieri) nel 1954.
Al Donizetti fa storia anche il Jazz con due pionieristici concerti negli anni ’50, poi con la I Rassegna Internazionale del Jazz (dal 1969) e Bergamo Jazz dal 1991.

Forza dell’archivio iconografico, grazie alla vastità e alla completezza dei materiali conservati, è la possibilità di tracciare percorsi trasversali tra musica e arte, tra teatro e storia, tra vita della città e costume, e molto altro ancora.


L’ARCHIVIO, CONSULTABILE SU APPUNTAMENTO, È COSTITUITO DA DIVERSE SEZIONI:

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